Un ciclo mestruale viene definito regolare quando si verifica ciclicamente ogni 24-35 giorni, con una media di 28 giorni.
Pertanto quando questa ciclicità non viene rispettata, parleremo di ciclo irregolare.
Consideriamo come irregolari quelle mestruazioni che compiano ravvicinate, a distanza di troppo tempo o che durano troppo o troppo poco.
Se il ciclo “salta” parleremo di irregolarità, anche se fino a tre volte l’anno il “salto del ciclo” può essere considerato fisiologicamente normale e motivato da stress, ragioni ormonali o abitudini.
Inoltre potrebbero esserci delle modifiche ai livelli disanguinamento, che potrebbe essere:
- troppo scarso, parleremo in questo caso di oligomenorrea;
- troppoabbondante, caratteristica tipica della polimenorrea;
- abbondante e doloroso: condizione tipica della menorragia.
Un flusso considerabile normale prevede un cambio approssimativo di 3-7 assorbenti al giorno, pertanto un consumo inferiore o superiore potrebbe essere sintomatico di una irregolarità mestruale.
Come riconoscere un ciclo mestruale irregolare
Per riconoscere un ciclo mestruale irregolare, è consigliabile:
- Confrontarsi col nucleo familiare femminile al fine di indagare se non sia una condizione genetica, tramandata di donna in donna, di madre in figlia;
- considerare il livello di stress psicologico del periodo in cui il ciclo manifesta la sua irregolarità, potendo esserne la causa o uno dei fattori scatenanti;
- fare un check del proprio stile di vita, considerando l’alimentazione e la regolarità dei pasti, i ritmi sonno-veglia e se si stanno seguendo delle abitudini poco salutari per il proprio benessere psico-fisico (come abuso di sostanze, alcolici, droghe…);
- prestare attenzione al proprio rapporto col cibo, riconoscendo eventuali disturbi del comportamento alimentare che potrebbero portare ad una condizione di sottopeso;
- prevenire la malnutrizione e/o denutrizione;
- è consigliato praticare attività fisica, con una quantità e intensità rispettosa delle normali esigenze del corpo;
- distinguere il sanguinamento mestruale da un sanguinamento causato dall’introduzione di corpi estranei nel canale vaginale, come apparecchi intrauterini contraccettivi o di altra funzione;
- alcuni farmaci o integratori alimentari accessori potrebbero influire sul ciclo mestruale rendendolo irregolare. È importante pertanto intercettarli e nel caso interrompere.
Una visita ginecologica risulta comunque sempre la scelta più indicata per approfondire lo stato di salute e individuare le eventuali cause dell’irregolarità mestruale, che potrebbero essere legate a:
- disfunzioni ormonali del cervello;
- disfunzioni ormonali di alcune ghiandole periferiche;
- anomalie dello sviluppo uterino, come nel caso dell’ovaio policistico;
- infezioni dell’utero;
- endometriosi;
- tumori, come quello dell’endometrio;
- anemie;
- menopausa precoce;
- complicazioni legate alla gravidanza, come nel caso di una gravidanza extra uterina, o legate ad un aborto spontaneo, che può essere inizialmente confuso con un ciclo irregolare.
Trattamenti medici per il ciclo irregolare
Il ciclo irregolare potrebbe richiedere i seguenti trattamenti medici:
- analisi del sangue, che aiutano a verificare i valori dei principali componenti ematici presenti nell’organismo e ci dicono un po’ di più circa il suo funzionamento;
- visita endoscopica ginecologica, che tramite strumenti ottici permette la diagnosi di eventuali disordini o patologie;
- pap test, un test di screening che individua tumori del collo dell’utero o eventuali alterazioni;
- biopsia, per verificare la presenza di eventuali tumori benigni o maligni, infiammazioni o infezioni;
- raschiamento uterino, per la diagnosi o la cura di differenti condizioni uterine;
- chirurgia, nei casi più estremi come ovaio policistico, endometriosi, tumori.
Cosa mangiare in caso di ciclo irregolare
Se il ciclo irregolare ha un’origine nutrizionale, si potrà intervenire direttamente sul piano alimentare, consigliati e seguiti da un dietologo o un nutrizionista. Infatti, potrebbe accadere che:
- ci sia una carenza di vitamine, sali minerali, acidi grassi essenziali o amminoacidi, per cui sarà necessario stabilire una dieta normocalorica che risponda a tutti i fabbisogni che sono stati compromessi;
- a volte la sola assunzione di sali minerali come rame, magnesio, zinco, iodio ed altri potrebbe aiutare a ripristinare l’asse ormonale generico, rispondendo al deficit endocrino;
- in caso di sottopeso o di mancanza di tessuto adiposo, si seguirà una dieta ipercalorica, che aiuti a ripristinare il peso e la composizione corporea idonea a sostenere funzioni e funzionalità dell’organismo, ciclo mestruale compreso;
- In generale, si consiglia il consumo di cibi ricchi di ferro (pesce, carne, uova, frattaglie), cobalamina (di origine animale), acido folico (ortaggi e frutta freschi) e vitamina C (presente nella frutta acidula e in molti ortaggi).
Cosa non mangiare in caso di ciclo irregolare
Più che cibi che peggiorano la regolarità mestruale, sarebbe bene parlare di alimenti che influiscono più o meno sull’equilibrio nutrizionale e che ne possono alternare o favorire l’asset.
Come indicazione generale, si consiglia di evitare:
- regimi alimentari di sola origine animale;
- regimi alimentari di sola origine vegetale;
- diete monotematiche, restrittive o basate solo su cibi cotti e conservati;
- diete a base di pasti sostitutivi o integratori;
- l’eccesso di alcol.
Come si cura il ciclo irregolare
A seconda della causa scatenante, possiamo curare il ciclo irregolare con diversi approcci.
Ad esempio, nel caso non ci siano patologie riconosciute e l’obiettivo sia quello di regolarizzare il ciclo, si potrebbe procedere con una cura farmacologica:
- in caso di ciclo doloroso, gli antidolorifici possono aiutare ad alleviare il dolore;
- nel caso di ipomenorrea, si opterà per coagulanti e rinforzanti della parete uterina;
- nel caso in cui l’irregolarità mestruale sia causata da un deficit dell’asse ormonale, il medico potrebbe consigliare l’assunzione di farmaci estrogenici e progestinici;
- infine, laddove l’irregolarità mestruale sia influenzata da fattori psichici e mentali, a volte invalidanti, è valutabile l’assunzione di antipsicotici e antidepressivi, sempre su prescrizione del proprio medico curante.
Prevenzione
Alla luce di quanto approfondito, aiutano a favorire la regolarità mestruale abitudini buone come un’alimentazione sana e bilanciata, la pratica di un’attività fisica che non sia però stressante per il corpo, il mantenimento dell’indice di massa corporea (con annesso equilibrio tra massa grassa e massa adiposa), evitare di abusare di alcol o altre sostanze. Rispettare e preservare il proprio riposo e la qualità del sonno, evitando le situazioni di stress, influirà inoltre non solo sul ciclo mestruale, ma anche sull’umore e la qualità della vita, permettendo di godere il più possibile di ogni giorno.
FONTI
Humanitas